Descrizione
La mostra “L’Abisso e la Carezza. Visioni del cuore d’Italia ferito e della sua rinascita (2016-2026)” racconta il viaggio dell’Appennino centrale dopo il terremoto del 2016, un percorso che dalla profondità della distruzione conduce alla forza della ricostruzione, della solidarietà e della rinascita.
Attraverso fotografia, arte, performance e altri linguaggi espressivi, l’esposizione restituisce la complessità di un’esperienza che ha segnato territori e comunità, ma che ha anche fatto emergere energie nuove, capacità creative e forme innovative di collaborazione. L’abisso rappresenta la ferita provocata dal sisma; la carezza diventa invece il simbolo dei gesti concreti di vicinanza, del lavoro quotidiano, della cura dei luoghi e delle persone, della capacità di trasformare il dolore in possibilità.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore dentro una narrazione fatta di paesaggi, memoria, spiritualità e laboriosità, mostrando come il cuore d’Italia, pur profondamente colpito, sia rimasto vivo e abbia saputo generare nuove speranze. Le immagini e le testimonianze raccontano non solo ciò che è andato perduto, ma anche ciò che è nato: comunità resilienti, pratiche di ricostruzione, iniziative culturali e nuove visioni per il futuro.
La mostra nasce come sintesi di dieci anni di storia, dal trauma del sisma alla progressiva rinascita dei territori coinvolti, mettendo in dialogo la dimensione della sofferenza con quella della solidarietà e della riscossa.
L’esposizione è promossa dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS. La cura è affidata a Davide Rondoni, poeta e drammaturgo, con la collaborazione della struttura commissariale e il contributo di studiosi, tecnici e rappresentanti istituzionali impegnati nella conoscenza e nella ricostruzione dei territori colpiti.